Ambiente e Società

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Nuova Esa

Incendio alla Nuova Esa di Marcon

Image - Incendio alla Nuova Esa di Marcon

A Marcon, dopo le ore 19 del 27 giugno 2012, si è sviluppato un incendio in un’area del piazzale est

Giovedì, 28 Giugno 2012 Commenti

Proteste

Disservizi ferroviari in Veneto. Attivo il numero

Image - Disservizi ferroviari in Veneto. Attivo il numero

Chi in Veneto utilizza per muoversi il sistema ferroviario locale memorizzi questo numero telefoni

Venerdì, 8 Febbraio 2013 Commenti

Territorio

Temporali in arrivo in Veneto: dichiarato stato di

Image - Temporali in arrivo in Veneto: dichiarato stato di

In riferimento alla situazione meteorologica attesa sul territorio regionale, con la possibilità di

Domenica, 28 Luglio 2013 Commenti

Disservizi ferroviari in Veneto. Attivo il numero verde regionale per le segnalazioni

Chi in Veneto utilizza per muoversi il sistema ferroviario locale memorizzi questo numero telefonico 800042822. E un numero “verde”, cioè gratuito, attivato dalla Regione tramite la controllata Sistemi Territoriali s.p.a., al quale si possono segnalare, dalle ore 9 alle ore 17 dei giorni feriali da lunedì a venerdì, eventuali disservizi e manchevolezze riscontrati nello svolgimento del servizio regionale di trasporto su rotaia.
Per noi è fondamentale sapere dai viaggiatori, soprattutto dagli utenti abituali, tutti i problemi connessi alla qualità di questo trasporto – ha sottolineato l’assessore regionale alla mobilità – del quale loro stessi pagano circa un terzo del costo effettivo e la Regione la parte restante. In cambio del corrispettivo pagato, Trenitalia deve assicurare per contratto anzitutto che i treni ci siano, e che ci siano nel contempo puntualità, pulizia, informazione, adeguata comodità e così via. Tutto ciò che non corrisponde agli impegni contrattuali è sostanzialmente una inadempienza contrattuale, che noi vogliamo sanzionare, come previsto dai contratti stessi, e al quale vogliamo in ogni caso porre rimedio.

Una fiaccolata per l'Istituto Gris

Giovedì 15 dicembre 2011, a Mogliano Veneto si è tenuta una Fiaccolata per l'Istituto Gris. La manifestazione contro la svendita dell'Istituto Gris è stata organizzata dalle forze politiche del centrosinistra moglianese, con il supporto e la partecipazione di associazioni,  comitati e rappresentanze dei lavoratori. La Fiaccolata è partita alle ore 18 dal piazzale dell'Istituto Gris e si è conclusa intorno alle 20 in Piazza Caduti. L’obiettivo è stato quello di ridare voce ai cittadini in merito alle scelte sul patrimonio pubblico e su servizi fondamentali per Mogliano e non solo. Si ha dato quindi visibilità ai lavoratori dell’Istituto Gris senza stipendio da settembre ed a quelli di Mogliano Servizi che, con la svendita, rischiano il posto di lavoro. Ieri è stato trovato un punto di contatto tra l’Ipab moglianese e le aziende creditrici Siram e Dussmann, un accordo che permette di sciogliere il nodo dei 120 dipendenti non pagati da ottobre. Il futuro come segnalato dal Centro sinistra moglianese rimane ancora incerto. La MoglianoTv era presente e nel servizio che ha realizzato ha intervistato Laura Puppato (Capogruppo Pd Consiglio Regionale), Carola Arena (Portavoce Comitato Centro Sinistra), Rita Fazzello (Consigliere Comunale), Luca Nardo (Presidente Atfog), Maurizio Contavalli (Segretario Regionale Fiadel), Agostino Zanardo (Rappresentante Comitato del Gris) i lavoratori. GUARDA IL SERVIZIO

Continua la Protesta del Panino a Mogliano Veneto

Venerdì 11 novembre 2011, presso il Centro Sociale di Mogliano Veneto, si è svolta un'assemblea pubblica sulle politiche scolastiche alla quale è stata invitata l’intera Giunta Comunale oltre a tutti i Consiglieri di maggioranza e di opposizione. Dopo un niet da parte dell'amministrazione comunale alle richieste dei genitori relative all’abbassamento dei costi dei buoni pasto a scuola, i genitori hanno deciso di continuare la protesta del panino. Nel corso dell'assemblea, l'amministrazione ha rimarcato l’impossibilità di abbassare i costi, e i genitori saranno costretti a chiedere un'altra riunione, per capire se ci sono margini su cui lavorare per arrivare a un punto di accordo. Abbiamo intervistato Francesco Vallotto del Coordinamento Genitori Democratici, Marina Salvato dell'Associazione Nazionale Famiglie Numerose e infine Federico Severoni, Assessore alle Politiche Scolastiche che ci ha spiegato i cambiamenti che sono stati introdotti. GUARDA IL VIDEO

Indignati a Venezia: protesta davanti alla sede della Banca d'Italia

Anche a Venezia è in corso la manifestazione di protesta contro la crisi di un centinaio di 'indignati' è andata in scena davanti alla sede della Banca d'Italia. La protesta si sta svolgendo in modo pacifico; a parte qualche manifestante che ha imbrattato con delle scritte le vetrine di un istituto di credito proprio di fronte alla sede della Banca d'Italia. Gli 'indignati' hanno montato alcune tende da campeggio per ribadire un eventuale permanenza davanti all'istituto bancario nazionale che si trova a pochi metri dal ponte di Rialto. Gli indignati sono giovani, quasi tutti studenti, che si indignano, si arrabbiano e si preoccupano per i tagli allo stato sociale, alla scuola alla ricerca dovuti alle speculazioni e al ricatto della finanza che mette in ginocchio intere Nazioni per salvare i redditi di pochi. Affermano che il 99% della popolazione è esclusa dalla ricchezza e che è necessario cambiare completamente la politica e l'economia ed andare verso una più equa distribuzione della ricchezza.

La protesta del Panino scende in Piazza

Dopo oltre un mese di sciopero del panino, circa 200 genitori alzano la voce e scendono in piazza. Sabato 22 ottobre dalle ore 11.00 è stato organizzato in Piazza Caduti di Mogliano Veneto, il primo picnic di protesta che la storia della contestazione ricordi. A scendere in piazza sono state le associazioni dei genitori e dei rappresentanti dei due circoli didattici e della scuola media che contestano all'amministrazione di Mogliano la decisione di aver portato il costo del buono pasto a 4,35 euro per tutti (lo scorso anno era di 3,50 per il primo figlio e 1,50 dal secondo figlio in poi). La società partecipata Mogliano Servizi incaricata della refezione scolastica fattura al comune 4,85 al singolo pasto mentre i genitori pagano 4,35, la differenza di 50 centesimi è a carico dell'amministrazione.

E' stata una festa allegra, ma anche arrabbiata. «Per molti mandare a scuola il proprio figlio col panino e risparmiare sui buoni pasto - spiega Francesco Valotto - più che una protesta è una scelta obbligata per far quadrare il bilancio.