Cultura e Spettacoli

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Arte

Apprezzata la mostra "Umoristica Scholastica"

Image - Apprezzata la mostra

DOMENICA 23 FEBBRAIO SI E' CHIUSA LA MOSTRA, APPREZZAMENTO UNANIME DEL PUBBLICO, PER I CONTENUTI E P

Lunedì, 24 Febbraio 2014 Commenti

Concerti

Venerdì in piazza Ferretto a Mestre torna il "Fes

Image -  Venerdì in piazza Ferretto a Mestre torna il

Sarà la band inglese dei “Blue” l’ospite d’onore della tappa mestrina del “Festival Show”, che si te

Martedì, 20 Agosto 2013 Commenti

Cultura

Realizzato un nuovo archivio comunale a Zerman

Image - Realizzato un nuovo archivio comunale a Zerman

Si sono da poco concluse le operazioni di trasloco di tutti i documenti (edilizia privata e parte ge

Martedì, 6 Agosto 2013 Commenti

Mostra del Cinema di Venezia

Al maestro del cinema italiano Ettore Scola il p

Image -  Al maestro del cinema italiano Ettore Scola  il p

La Biennale di Venezia e Jaeger-LeCoultre annunciano che è stato attribuito al maestro del cinema i

Giovedì, 22 Agosto 2013 Commenti

Biologia – Lezioni di vita

Biologia: Pierre Joliot

Image - Biologia: Pierre Joliot

Venerdì 17 maggio 2013, presso l'auditorium del Liceo Berto di Mogliano Veneto, si è svolto l'ultim

Giovedì, 16 Maggio 2013 Commenti

Biologia: Pierre Joliot

Venerdì 17 maggio 2013, presso l'auditorium del Liceo Berto di Mogliano Veneto, si è svolto l'ultimo incontro della rassegna organizzata dal Circolo "Galileo Galilei", Soms di Mogliano dal titolo "Biologia - Lezioni di Vita". La conferenza è stata tenuta dal professore Pierre Joliot del Centre Nationale de la Recherche Scientifique di Parigi, che è stato intervistato dalla giornalista Cristina Serra. Per Pierre Joliot la ricerca é un gioco ed è poco compatibile con degli obiettivi a breve termine… Quando i suoi genitori gli dissero che la ricerca scientifica doveva essere un gioco e un piacere, lui pensò fosse una visione idilliaca delle cose : non si può ottenere un premio Nobel solo divertendosi! «Dopo una settimana in laboratorio ho saputo che questa concezione sarebbe stata la mia». Sessantanni più tardi Pierre Joliot non ha cambiato idea, la ricetta del successo per un ricercatore, come per un artista, é la creatività e la creatività si coltiva.

Biologia: Gerolamo Lanfranchi

Venerdì 3 maggio 2013, presso l'auditorium del Liceo Berto di Mogliano Veneto, si è svolto l'undicesimo incontro della rassegna organizzata dal Circolo "Galileo Galilei", Soms di Mogliano dal titolo "Biologia - Lezioni di Vita". La conferenza è stata tenuta dal professore Gerolamo Lanfranchi del Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova. Il DNA contiene tutte le informazioni per la costruzione, lo sviluppo e le attività degli organismi che sono portate da porzioni del DNA dette “geni”. I geni interagiscono fra di loro per regolare tutte le funzioni della cellula, dei tessuti e degli interi organismi e possono subire l’influenza dell’ambiente esterno (fisico e culturale) nel quale l’organismo si trova a vivere. Ogni organismo può contare su un numero diverso di geni presenti nel suo DNA (nell’uomo si contano circa 30.000 geni diversi!). I geni propriamente detti costituiscono solo una parte del genoma: nell’uomo solo il 3% di tutto il DNA. Il resto del DNA è stato impropriamente definito “DNA spazzatura” perché si pensava non avesse un ruolo importante nel determinare le funzioni della cellula e dell’organismo. Oggi gli studi basati sulle incredibili informazioni che le nuovissime discipline “omiche” permettono di decifrare all’interno delle cellule, hanno portato alla scoperta di un’enorme quantità di geni all’interno di questo ”DNA spazzatura” contenenti informazioni importanti che servono a regolare l’attività dei geni in modo molto fine. Queste informazioni si traducono in nuove famiglie di RNA con funzioni nuove e strane che fi nora non erano mai state immaginate e che potrebbero spiegare, insieme ai geni, l’incredibile diversità degli organismi viventi e delle cellule che li compongono.

Biologia: Piero Benedetti

Venerdì 19 aprile 2013, presso l'auditorium del Liceo Berto di Mogliano Veneto, si è svolto il decimo incontro della rassegna organizzata dal Circolo "Galileo Galilei", Soms di Mogliano dal titolo "Biologia - Lezioni di Vita". La conferenza è stata tenuta dal professore Piero Benedetti del Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova. Molti dei farmaci in uso in terapia antitumorale hanno come bersaglio un gruppo di enzimi che si chiamano Topoisomerasi. Questi enzimi essenziali, hanno la funzione di tenere sotto controllo la struttura del DNA nello spazio del nucleo cellulare. Alcuni farmaci trasformano questi enzimi in macchine letali per la vita della cellula. Questo fatto può essere sfruttato per uccidere selettivamente le cellule tumorali. Alcune volte però le cellule diventano resistenti ai farmaci.
Il meccanismo della resistenza può essere studiato a livello molecolare per disegnare nuovi farmaci che superino la farmaco-resistenza. La conoscenza della sequenza del nostro genoma ci può aiutare a scegliere farmaci più adatti al singolo individuo.

Biologia: Maria Berica Rasotto

Venerdì 15 marzo 2013, presso l'auditorium del Liceo Berto di Mogliano Veneto, si è svolto il nono incontro della rassegna organizzata dal Circolo "Galileo Galilei", Soms di Mogliano dal titolo "Biologia - Lezioni di Vita". La conferenza è stata tenuta dalla professoressa Maria Berica Rasotto del Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova. Per mare, da sempre, abbiamo navigato e lungo le sue coste abbiamo vissuto e sognato nuovi orizzonti. Ai nostri occhi di animali terrestri appare come una distesa azzurra: mobile, infi nita, fonte inesauribile di cibo. Purtroppo questa percezione ci ha portato a sfruttare gli ambienti e gli organismi marini sulla base di poche informazioni, quasi sempre approssimative, spesso errate. Le conquiste tecnologiche dell’ultimo secolo ci hanno permesso di conoscere e studiare tutti gli ambienti marini, dai poli alle fosse oceaniche, di ammirarne la biodiversità e comprenderne i punti di forza e di vulnerabilità.
Questa stessa tecnologia sta però portando lo sfruttamento di questi ecosistemi oltre il limite della sostenibilità. Prendere coscienza di quanto sta succedendo è un passo fondamentale per garantire che l’uomo possa continuare a mangiare pesce, a nuotare tra animali dalle improbabili combinazioni cromatiche o a sentire i canti delle balene.

Maria Berica Rasotto è Professore Ordinario di Anatomia Comparata all’Università di Padova. Si è laureata in Scienze Biologiche e in Scienze Naturali. Si occupa di biologia riproduttiva e conservazione dei pesci Teleostei e questo l’ha portata a trascorrere all’estero lunghi periodi di studio. Dal 2001 è responsabile delle attività legate alla biologia marina dell’Università di Padova.

GUARDA I VIDEO: 1° PARTE - 2° PARTE - 3° PARTE - 4° PARTE

Biologia: Andrea Pilastro

Venerdì 1 marzo 2013, presso l'auditorium del Liceo Berto di Mogliano Veneto, si è svolto l'ottavo incontro della rassegna organizzata dal Circolo "Galileo Galilei", Soms di Mogliano dal titolo "Biologia - Lezioni di Vita". La conferenza è stata tenuta dal professore Andrea Pilastro del Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova. La nostra specie si riproduce sessualmente ed è formata da maschi e femmine: sembra “normale” che per produrre dei discendenti sia necessario che un maschio ed una femmina si accoppino. In realtà, la riproduzione sessuale è una delle possibili strategie riproduttive che un organismo può adottare: in molti animali sono presenti solo femmine che generano, senza bisogno del sesso, figlie identiche a se stesse. Una strategia conveniente, dal punto di vista evolutivo (eliminerebbe il costo di produrre maschi), eppure poco frequente. Perché? È solo uno dei numerosi, affascinanti quesiti evolutivi che ruotano intorno al tema dell’evoluzione della riproduzione sessuale. Perché esistono solo due sessi e non tre o quattro? Perché i maschi possiedono piumaggi colorati, grandi corna, sono spesso più grandi delle femmine? Perché le femmine preferiscono accoppiarsi con i maschi più colorati, che cantano meglio, con un profumo particolare? Perché le popolazioni animali sono normalmente formate da uno stesso numero di maschi e di femmine quando pochi maschi potrebbero garantire la fecondazione di tutte le femmine? La teoria dell’evoluzione non si basa solo sulla sopravvivenza del più adatto, la “selezione naturale”, come si tende a semplificare. Il successo evolutivo di un individuo dipende soprattutto dalla sua capacità di riprodursi: se un individuo ha caratteristiche che gli permettono di conquistare più femmine e di produrre più discendenti, queste saranno ereditate e la specie tenderà a modificarsi nel tempo (la “Selezione sessuale” di Darwin). Le ricerche degli ultimi vent’anni hanno confermato le teorie di Darwin, rivelando complessità dei meccanismi della riproduzione sessuale finora ignorati. Un appassionante viaggio intellettuale che pone sempre nuovi interrogativi e conferma che nulla, in Biologia, ha senso se non alla luce dell’evoluzione.