Scherma Paralimpica: Zaia "Grande, Impareggiabile Bebe Vio"

MONTREAL - L'Italia chiude le prime due giornate di gara della prova di Coppa del Mondo di scherma paralimpica con un ottimo bottino. La soddisfazione maggiore arriva dalla prova di fioretto femminile, categoria B, dove a trionfare è stata Beatrice “Bebe” Vio. L'azzurra, appena 16enne, ha infatti conquistato la sua prima prova di Coppa del Mondo in carriera, dopo essere salita per tre volte sul secondo gradino del podio. L'urlo di vittoria si è potuto liberare dopo aver sconfitto in finale la polacca Makowska col punteggio di 15-9. In semifinale aveva sconfitto la tedesca Briese-Baetke col netto punteggio di 15-4, mentre ai quarti aveva superato la brasiliana Aguilera per 15-5.
“Bebe - commenta il Commissario tecnico della Nazionale di scherma paralimpica, Fabio Giovannini - ha dimostrato di avere una mentalità vincente. Adesso, acquisendo sempre più esperienza, non potrà che incrementare il suo bagaglio tecnico e, quindi, migliorare ancora dato i suoi ampi margini”.
La soddisfazione dell'intera delegazione azzurra è figlia anche dei buoni risultati giunti dalle prove di fioretto e spada maschile. Matteo Betti, infatti, è giunto terzo sia nella gara di fioretto maschile categoria A che in quella di spada maschile categoria A.
Terzo posto anche per Marco Cima nella prova di fioretto maschile, categoria B, nella quale l'altro azzurro, Alessio Sarri, si è fermato al sesto posto, in quanto sconfitto nel tabellone dei quarti, nell'assalto-derby proprio da Cima.

“Sei grande, impareggiabile Bebe!”. Con queste parole il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia saluta l’impresa di Beatrice Vio. “La storia di questa splendida ragazzina e della sua famiglia che l’ha sempre seguita e sostenuta – aggiunge Zaia – è un storia di coraggio, di forza d’animo ed è la dimostrazione che nessun traguardo è precluso se, come ha fatto lei, si riesce a tramutare in energia positiva anche la peggiore delle disgrazie”.
“La ricordo tedofora alle Olimpiadi di Londra – dice Zaia - e ricordo una punta di delusione nel non poter gareggiare alle Paraolimpiadi, ma era solo una tappa verso un podio prestigioso arrivato a Montreal. A nome di tutti i veneti – conclude Zaia – le più vive e sincere felicitazioni, nella convinzione che questa vittoria sarà solo la prima, perché di sicuro Bebe non si fermerà qui”.

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